PINETA DI CLASSE - Mappa dei Sentieri


Località: Emilia-Romagna, Ravenna , loc. Fosso Ghiaia

Lunghezza: percorsi distribuiti su 900 ha di pineta

Tipologia di terreno: pianeggiante, sabbioso, dentro al bosco

Grado di difficoltà: facile

Limitazioni: parziale limitazione stagionale

Versione per la stampa (cm 50x70) 


PINETA DI CLASSE - Mappa dei Sentieri

La Pineta di Classe è un'ampia pineta che si trova a sud di Ravenna, vicino alla sua frazione di Classe e alle località di Fosso Ghiaia e Savio. È delimitata a nord dalla Via della Sacca, che conduce alla foce del Fiume Bevano e a sud dal Bevano stesso. E' limitrofa alla Valle dell'Ortazzo, sito naturalistico di primaria importanza per l'avifauna e le specie protette, nell'ambito del Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna. Propaggini di questa pineta si trovano anche sul litorale, ad entrambi i lati della foce del Bevano, fino a Lido di Dante a nord e a Lido di Classe a sud.
Chiamata in antichità Pineta di Chiassi e citata da Dante nel Purgatorio al canto XXVIII: "...tal qual di ramo in ramo si raccoglie per la pineta in su'l lito di Chiassi, quand'Eolo scilocco fuor discioglie", e da Boccaccio nella celebre novella VIII della Quinta giornata del Decamerone.
Ha un'estensione di circa 900 ettari e vede la presenza di diverse varietà botaniche come il leccio, la farnia, il carpino e ovviamente il pino. Interessanti sono le forme vegetali nei pressi delle radure e delle zone allagate.
La fauna tuttavia ha perso molti dei suoi protagonisti negli ultimi decenni a causa della insistente e dannosa presenza dell'uomo, infatti, nonostante sia area protetta e faccia parte del Parco del Delta, vi è permessa la caccia. Tra gli uccelli sono presenti il picchio rosso, la garzetta, il cavaliere d'Italia, l'airone cinerino, la civetta, il gufo comune, l'allocco e la poiana. Sono presenti inoltre la testuggine palustre, la volpe rossa, l'istrice e lo scoiattolo, oltre ad una piccola popolazione di daini.

Per visitarla
Nella Pineta di Classe si trova il parco pubblico "1 Maggio", attrezzato con aree per il fuoco e tavoli per pranzi all'aperto. Nel parco pubblico si trova la Ca’Aie di Classe, che funge da edificio di servizio per il parco.
Nel territorio della Stazione della Pineta di Classe sono stati individuati tre itinerari, tabellati, da percorrere a piedi o in bicicletta (percorsi 1 e 2) ed o cavallo (percorso 3), che possono essere praticati durante tutto l'anno.
Gli itinerari proposti, pur salvaguardando le zone più delicate, dove molte specie di uccelli nidificano, consentono lo visita delle aree naturali più preziose. Si raccomando quindi un comportamento rispettoso dell'ambiente.

Durante il periodo estivo è consigliabile:
• muoversi nelle ore più fresche della mattinata allo scopo di evitare il fastidio provocato dalla presenza di zanzare e tafani,
• dotarsi di adeguate riserve di acqua (l’unica fontana potabile è al parco 1° maggio),
• non abbandonare i percorsi a causa della possibile presenza di vipere.

Gli itinerari segnalati sono tre:
1- L'itinerario “Le Querce di Dante” parte dal Parco Primo Maggio, nell' area in cui è consentilo parcheggiare l'auto. Raggiunto il Ponte Botole, ci si inoltra nel cuore della pineta dove si ergono con lo loro inconfondibile sagoma ad ombrello, i pini domestici, o pini do pinoli, introdotti dai romani in epoca augustea; ma lo comunità vegetale originario del parco tuttora presente, è rappresentato dal querceto: il leccio (Quercus ilex) nelle zone più asciutte, la farnia (Quercus robur) nelle zone più umide. Proprio alle querce della pineta di Classe si ispirò Dante descrivendo “la divino foresta spessa e viva" .
Il sentiero ad anello riconduce poi nuovamente al Ponte Botole, dal quale si raggiunge il parco da cui si era partiti.
2- I lidi di Dante, Classe, Savio sono collocati lungo uno dei pochi tratti di costa In gran ancora naturale. l'itinerario “Dune e Pinete” collega i lidi citati a punti di grande pregio naturale e paesaggistico: la foce del Torrente Bevano, con la duna costiera e la pineta che lambisce la Spiaggia, la Pineta di Classe e la Zona umida dell'Ortazzo, importante area di nidificazione e sosta per l’avifauna acquatica.
Considerata la lunghezza del percorso, circo 32 km (andata e ritorno), è consigliabile l’uso della della bicicletta. Proseguendo in direzione sud, oltre il Fiume Savio è possibile raggiungere le saline di Cervia, distanti circa 6 km. l' itinerario è percorribile tutto l'anno.
3- il Percorso Equestre di cui riportiamo mappa e descrizione in questo sito nella sezione itinerari,“Pineta di Classe – percorso Equestre”.

Regolamento per la fruizione della Pineta
Le indicazioni di seguito riportate costituiscono parte del regolamento comunale per le pinete di S. Vitale e di Classe.
I percorsi che rientrano nei tre itinerari descritti sopra sono percorribili durante tutto l'anno con le rispettive modalità di percorrenza citate.
Gli altri sentieri all'interno della pineta di Classe sono percorribili esclusivamente durante il periodo invenale-primaverile (dalla seconda domenica di ottobre alla seconda domenica di maggio comprese, salvo che particolari condizioni climatiche non inducano a variare tali date), a piedi, in bicicletta o a cavallo.
L'accesso ai mezzi motorizzati è comunque limitato, in qualsiasi periodo dell'anno, alle apposite aree adibite a parcheggio nei pressi del Parco 10 Maggio.
Nei limiti posti dalle modalità di accesso appena descritte, nella pineta sono regolamentate le seguenti attività:
• caccia, secondo il regolamento specifico elaborato e nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente in materia;
• pesca, secondo lo normativa nazionale e regionale in materia, nei canali Fosso Ghiaia e Bevano;
• raccolta prodotti del sottobosco per uso personale, con quote giornaliere pro-capite di:
- funghi kg 3.000 (con tesserino rilasciato dal Consorzio del Parco)
- tartufi kg 1.000
- muschi kg 0.300
- more kg 1.000
- bacche di ginepro kg 0.200
- asparagi kg 1.500
La raccolta dei prodotti di cui sopra è consentita esclusivamente con l'uso di cestino in vimini; è invece espressamente vietato raccogliere il pungitopo ed il limonium, oltre alle specie protette dalla L.R. 2/77
E' inoltre vietato accendere fuochi fuori dalle apposite piazzole, abbandonare rifiuti, tagliare o danneggiare alberi e arbusti sia verdi che secchi e raccogliere terriccio; è infine proibito esercitare ogni tipo di pesca nelle bassure o raccolte di acqua interne.


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